Olio per motore: come scegliere quello giusto per la tua auto

L’olio per motore giusto non è il più caro né il più famoso: è quello che rispetta la specifica scritta nel libretto della tua auto. Qui trovi come leggere le sigle sulla tanica (5W-30, ACEA, le approvazioni dei costruttori), come trovare l’olio adatto al tuo motore, quanto ne serve e ogni quanto cambiarlo.

Le tre informazioni sulla tanica

Su ogni tanica trovi tre cose, e vanno controllate tutte:

  1. La gradazione SAE, per esempio 5W-30: quanto è fluido l’olio a freddo e a caldo.
  2. La classe ACEA (europea) o API (americana): il livello di qualità e il tipo di motore.
  3. Le approvazioni dei costruttori, per esempio VW 504 00/507 00, MB 229.51, BMW Longlife-04, Renault RN 17, PSA B71 2290: i test superati per i motori di quella marca.

La gradazione da sola non basta: due oli 5W-30 possono essere adatti a motori completamente diversi.

Cosa vuol dire 5W-30

  • Il primo numero con la W (winter, inverno) dice quanto l’olio resta fluido a freddo: più è basso, più arriva presto in circolo all’avviamento. 0W e 5W sono i più comuni sulle auto moderne.
  • Il secondo numero dice la viscosità a caldo, a temperatura di esercizio: 20 e 30 sono oli più fluidi, 40 più denso.

Quindi un 0W-30 e un 5W-30 sono uguali a caldo, ma lo 0W è più fluido a freddo; un 5W-40 è uguale a freddo ma più denso a caldo.

ACEA: A/B e C

Classe ACEAPer cosa
A/B (A3/B4, A5/B5, A7/B7)motori benzina e diesel senza filtri antiparticolato moderni
C (C2, C3, C4, C5, C6)oli «low SAPS», con poche ceneri, zolfo e fosforo: proteggono filtro antiparticolato (FAP/DPF) e catalizzatore

Quasi tutte le auto recenti, diesel e benzina, vogliono un olio di classe C. C2 e C3 sono le più diffuse; C4 la richiedono soprattutto alcuni motori Renault e Mercedes. La classe giusta la indica il libretto.

Come trovare l’olio giusto per la tua auto

  1. Libretto d’uso e manutenzione: nella sezione dei rifornimenti trovi gradazione, specifica (ACEA e del costruttore) e quantità. È la fonte che conta.
  2. Cerca-olio dei produttori: Castrol, Liqui Moly, Mobil e altri hanno sul sito una ricerca per marca, modello e motore (alcuni anche per targa).
  3. Tappo dell’olio o adesivo del tagliando: a volte riportano la specifica.

Se il libretto chiede, per esempio, VW 504 00/507 00, l’olio deve avere quell’approvazione: un 5W-30 generico non va bene, anche se la gradazione è la stessa.

Sintetico, semisintetico, minerale

Le auto di oggi usano quasi solo oli sintetici (o «di sintesi»), che reggono meglio temperature alte e intervalli lunghi. Semisintetici e minerali restano per motori vecchi che li prevedono nel libretto. Quello che decide è la specifica, non la parola sulla tanica.

Quanto olio serve e ogni quanto cambiarlo

La quantità dipende dal motore: per una utilitaria spesso fra 3 e 4 litri, per motori più grandi 5 litri o più; il valore esatto (con o senza filtro) è nel libretto. Per questo l’olio si vende in taniche da 1, 4 e 5 litri.

L’intervallo lo fissa il costruttore: di solito fra 15.000 e 30.000 km, o una volta l’anno se fai pochi chilometri. Con molti tragitti brevi, città, traino o montagna conviene anticipare. Insieme all’olio si cambia sempre il filtro dell’olio.

Fra un cambio e l’altro controlla il livello ogni qualche pieno, a motore freddo e auto in piano: l’olio deve stare fra le tacche minimo e massimo dell’astina.

Come si controlla il livello con l’astina

  1. Auto in piano, motore spento da qualche minuto (meglio a freddo).
  2. Sfila l’astina, puliscila con un panno e rimettila fino in fondo.
  3. Sfilala di nuovo e guarda dove arriva l’olio: deve stare fra le tacche del minimo e del massimo.
  4. Se è vicino al minimo, rabbocca con lo stesso olio poco alla volta dal tappo sul motore, aspetta un minuto e ricontrolla.

Alcune auto recenti non hanno l’astina e mostrano il livello sul cruscotto: la procedura è nel libretto.

Moto e auto d’epoca

Le moto con frizione a bagno d’olio usano oli specifici con la classificazione JASO MA o MA2: un olio per auto con additivi riduttori di attrito può far slittare la frizione. Le auto d’epoca e i motori molto vecchi spesso prevedono gradazioni più dense e oli minerali o semisintetici: anche qui vale il libretto, o il consiglio di un’officina che conosce quei motori.

La spia dell’olio

  • Rossa (oliatore che gocciola): pressione dell’olio insufficiente. Accosta e spegni il motore appena puoi, poi controlla il livello: andare avanti può distruggere il motore.
  • Gialla o arancione, su molte auto: livello basso o manutenzione in scadenza. Controlla e rabbocca appena possibile.

Cambio olio fai da te: cosa serve

Olio giusto, filtro dell’olio, guarnizione del tappo di scarico, chiave per il filtro, bacinella, imbuto, guanti, cavalletti o rampe per lavorare sotto l’auto in sicurezza. L’olio usato è un rifiuto pericoloso: non va mai buttato negli scarichi o nella terra. Portalo all’isola ecologica o a un punto di raccolta (il consorzio CONOU indica dove).

Benzina, diesel, GPL e metano

Molti oli moderni di classe C sono approvati sia per motori benzina sia diesel: lo dice la tanica. Per i motori a GPL e metano alcuni costruttori chiedono specifiche precise o intervalli più brevi: segui il libretto della versione a gas, non quello della versione a benzina.

Ibride e start&stop

Le auto ibride e quelle con start&stop accendono e spengono il motore molte volte: spesso chiedono oli molto fluidi (0W-20, 0W-16) che arrivano subito in circolo. Non sostituirli con gradazioni più dense «per stare tranquilli».

Additivi: servono?

Un olio con l’approvazione giusta contiene già gli additivi che servono al motore. Additivi aggiunti a parte, per l’uso normale, non sono necessari e non sostituiscono un cambio olio fatto in tempo. Se il motore consuma olio o fa rumore, è meglio far controllare la causa.

Errori comuni

  • Riempire troppo: oltre la tacca del massimo l’olio può fare schiuma e creare problemi. Rabbocca un po’ alla volta e ricontrolla.
  • Scegliere solo la gradazione: un 5W-30 senza la specifica giusta può danneggiare il filtro antiparticolato o non proteggere il motore come previsto.
  • Allungare gli intervalli: con molti tragitti brevi l’olio invecchia prima; rispetta il libretto o anticipa.
  • Ignorare la spia rossa: anche pochi chilometri senza pressione dell’olio possono rompere il motore.
  • Non cambiare il filtro: un filtro vecchio sporca subito l’olio nuovo.

Quanto costa cambiare l’olio

In officina il conto è fatto di tre voci: l’olio (in base a quantità e specifica), il filtro e la manodopera; spesso il cambio olio si fa insieme al tagliando. Facendolo da solo paghi solo olio, filtro e guarnizione, ma servono attrezzi, un posto adatto per lavorare sotto l’auto e lo smaltimento dell’olio usato. Chiedi sempre all’officina che olio mette e con quale specifica.

Le nostre guide su olio e liquidi

Domande frequenti

Quante tipologie di olio motore esistono?

Si distinguono per gradazione (5W-30, 5W-40, 0W-20…), per base (sintetico, semisintetico, minerale) e per specifica (ACEA A/B o C, API, approvazioni dei costruttori). Per la tua auto ne va bene una sola combinazione, quella del libretto.

Cosa succede se metto 10W-40 al posto di 5W-30?

Il motore riceve un olio più denso a freddo e a caldo, diverso da quello per cui è progettato: lubrifica peggio all’avviamento e, se la specifica non è quella giusta, può danneggiare il filtro antiparticolato. In emergenza meglio rabboccare con un olio diverso che girare a secco, poi al prossimo cambio rimetti quello del libretto.

Qual è l’olio motore raccomandato per Stellantis?

Dipende dal motore, non dal gruppo: Fiat, Peugeot, Citroën, Opel e le altre marche Stellantis usano specifiche diverse (per esempio PSA B71 2290 o le norme Fiat 9.55535). La sigla giusta è nel libretto della tua auto.

Qual è l’olio migliore in assoluto?

Non esiste: il migliore è quello che rispetta la specifica del tuo motore. Fra gli oli con la stessa approvazione, le differenze per l’uso normale sono piccole.

Come trovo l’olio motore in base alla targa?

Alcuni siti di ricambi e alcuni produttori di olio offrono la ricerca per targa, che risale al modello e al motore; in alternativa si cerca per marca, modello e cilindrata. Il risultato va sempre confrontato con il libretto.

Ogni quanto si controlla l’olio?

Una volta al mese, o prima di un viaggio lungo, è una buona abitudine; più spesso se l’auto ha molti chilometri o se hai visto macchie sotto la macchina.

Da dove partire

Apri il libretto e scrivi gradazione, specifica e quantità; poi cerca un olio che abbia esattamente quella approvazione. Se cambi l’olio da solo, compra anche filtro e guarnizione e porta l’olio usato a un punto di raccolta.